Sybell

TRE PER TRE PER TRE

Photo credits: http://www.innatetraditions.com/postpartum-tradition/heart-mind-connection/

Inganno e fiducia. Autoinganno. Accusa e bisogno. Sono tutte facce di una stessa medaglia: il rapporto con se stessi e gli altri. C’è chi dice che più siamo fiduciosi verso noi stessi, più lo saremo verso gli altri, e viceversa. La fiducia è un collante potente: le relazioni, la moneta, le religioni, gli accordi, le marche di alimentari o vestiti… Tutto si basa, sottilmente ed implicitamente, sulla fiducia. Che essa sia il fondamento di una verità o di un’illusione, in questo senso è irrilevante: è importante capire che, per costruire, per relazionarci, anche con atti apparentemente poco intimi come quello di andare a comprare un’automobile, non possiamo fare a meno di essa. Andando più nel profondo, andando a toccare le delicate corde dei rapporti umani, la fiducia ci dona tanto la libertà d’esprimerci, quanto la vulnerabilità. I tradimenti da parte della vita e delle persone, in questo senso, ci possono far morire dentro, ed è giusto in quei momenti vivere il dolore, ma non bisogna lasciarsi sopraffare da esso. Si deve continuare a vivere, a fidarsi, perché la morte di ciò che è vecchio fa posto al nuovo. Questo, però, senza dimenticare uno dei più grandi insegnamenti del dolore vissuto con amorevole pietà verso se stessi: la capacità di prendersi cura di sé e, di conseguenza, il proteggersi e il chiedere rispetto. Fiducia e prudenza in equilibrio.

TRE PER TRE PER TRE

Quell’incavo nodoso
che stai accarezzando
ha bevuto il sangue
di novecento battaglie.
E’ qui, al centro:
l’irregolare chiassoso
portatore di Vita.
Ogni qualvolta lo asporto
e lo seppellisco
– novanta volte vedovo –
ne rinasce uno nuovo
a prenderne il posto.

E’ come un albero sciocco e impavido
che mette radici ingorde
– novantanove volte –
perché sa cosa vuol dire
morire.

Ma fa’ attenzione:
abbi cura e cautela
trattalo bene
perché ha zanne.

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