Sybell

ONORARE GLI ANTENATI

Ho concluso le festività onorando un’antichissima tradizione della nostra zona, detta “La Femenate”. Sapere che a poco meno di un’ora di macchina da Udine, nella zona di Paularo, una tradizione pagana è ancora così viva e sentita, mi ha riempito il cuore di gioia. Ho avuto la fortuna di poter vivere non solo l’esperienza dell’accensione dei fuochi, ma anche il tradizionale giro di casa in casa, per augurare abbondanza e prosperità ad ogni abitante. Queste tradizioni appartengono a noi e ai nostri antenati, e sono a due passi da casa nostra! Trovo fondamentale riconoscere ed onorare la loro importanza. L’accoglienza calorosa che io e il Clan Lough Gur abbiamo ricevuto è stata magnifica, ci siamo davvero sentiti a casa. Grazie, con tutto il cuore. E’ uno splendido inizio anno!

“La tradizione pagana, testimoniata fra le popolazioni italiche dal X al VI secolo a.C., riteneva che il 6 gennaio, ossia 12 notti dopo il 25 dicembre, si celebrava la morte e la rinascita della natura attraverso Madre Natura.

[…] La dea anziana [la natura della grande Dea è triplice: la giovane, la matura e l’anziana, ndr], la vecchia, si faceva da parte per dare spazio alla vita di ritornare e rifiorire. La notte tra il 5 e il 6 gennaio veniva celebrata con un grande falò, simbolo di vita e di rinnovamento, e come tutti i falò era un’occasione per bruciare il vecchio e fare spazio per il nuovo. Il fatto che nella vallata di Paularo il falò avesse la forma del rombo, rappresentazione simbolica della Grande Dea da cui scaturisce la vita, aveva un’efficacia rituale di grande effetto in quanto quel fuoco è il fuoco divino che brucia tutto quello che ostacola il riaffermarsi della vita.” (tratto dall’opuscolo scritto da Alessandro Severi, per il Clan Lough Gur)

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