Sybell

LUGHNASADH 2021

Che cos’è una festa del raccolto, senza il raccolto stesso? La Terra soffre e con essa le sue creature. Mi riferisco ai disastri climatici di questi giorni e a ciò che sta succedendo in rapporto alla pandemia. Il raccolto è scarso (o totalmente assente) e non mi riferisco ai soli frutti della terra, ma all’intero sistema e a tanti diversi tipi di lavori. Perciò non sento, oggi, di augurare “felice Lughnasadh”. Ma voglio invitare tutti noi a rimanere centrati e soprattutto uniti, per resistere alle intemperie (ogni genere d’intemperie). Uniti. Aperti al dialogo, all’ascolto, all’aiuto reciproco. Prendendoci la responsabilità di tutelare l’ambiente che frequentiamo e anche qui, espandendo il concetto: l’ambiente inteso come lo spazio che ci circonda, ma anche l’ambiente interiore, tutte le parole dette, dal vivo o in rete, chiedendoci se stiamo apportando un buon contributo oppure dietro ci sono altri tipi di bisogni. Ricordandoci, specialmente, di rispettare la Vita in ogni sua forma. Ricordiamoci della natura dativa dell’Amore, in ogni sua forma. Prendiamoci la responsabilità di realizzarla.

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