Sybell

LA SACRALITÀ DELLA VITA È ANCHE SAPER RIDERE

Adoro camminare di notte. Specialmente in campagna o nei pressi di luoghi sacri, anche se in effetti la gran parte delle volte le due cose si equivalgono. In questi giorni ho avuto la fortuna di poterlo fare in compagnia di amicizie che potrei definire “mistiche”. Abbiamo camminato, riso, condiviso la vita, il dolore, e poi di nuovo scherzato. Poter mescolare discorsi profondi ad attimi di ilarità: trovo sia questo il succo, condensato nell’arte del discorso, del concetto di “temperanza”.

Utilizzo l’immagine dei tarocchi perché credo sia estremamente evocativa e ricca di spunti. La “temperanza” non è solo la cosiddetta “via di mezzo”. E’ il “travasare” da un vaso all’altro: l’esperienza sensibile nutre l’esplorazione del significato dell’esistenza, e viceversa. Spirito e materia che eternamente si arricchiscono, s’influenzano e si confondono. Dove inizia e finisce la sacralità? Dal bicchiere di vino alla chiesa, qual’è l’effettiva distanza? Credo che molto dipenda dal modo in cui ci approcciamo a ciascuno di essi, come scegliamo di viverli. Oltre a questi due esempi, possiamo pensare a tanti luoghi, oggetti, simboli, animali, momenti.  Cosa significa “sacro”? Sacralità, per me, non è sinonimo di severità. E’ flusso, contatto, scambio, sincerità, rispetto. Elementi che possono essere presenti in qualsiasi momento d’ilarità. Ricerco il mio personale equilibrio in questo senso: fluttuare armoniosamente tra tutti gli aspetti della Vita cercando la completezza e il giusto bilanciamento tra leggerezza e profondità.

Perciò penso questo: la sacralità della vita è anche saper ridere.  Saper godere delle piccole cose. Ridere, scherzare, condividere la gioia: il mondo ha tanto bisogno di questo. A tal proposito, stamattina ho preparato e pubblicato questo video delle Uttern (che trovate qui sotto), scegliendo volutamente d’inserire alcuni spezzoni di momenti in cui scherziamo. Non l’ho trovato antitetico rispetto alla nostra volontà di portare il Femminile Sacro, anzi. E’ il nostro lato umano, più ridanciano, che ci consente di alleggerire le lunghe ore di macchina quando siamo in viaggio e che ci fa sentire ancora più unite, “a casa”, libere di esprimerci. Rubo a questo proposito una citazione di Osho: “la risata è il fenomeno più sacro che esista sulla terra, poiché esso è la vetta più alta della consapevolezza.”

https://www.facebook.com/utternband/videos/463931344114516/

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