Sybell

COME MI CHIAMO

Fotografia di Deborah Brugnera

“Vorresti prendermi al lazo
e imbrigliarmi
come i grammatici
con la gobba irta delle parole?
Invece potresti fare come i poeti
e ascoltare il mio suono
che non ha mai avuto un nome,
solo gli infiniti colori della notte
e del giorno quando rido.
Vorrei imparare ad amare.
Vorrei essere come te
quando sai stare in silenzio
e mi prendi la mano
anche se non lo sai
come mi chiamo.”

Incontri, parole e sensazioni s’intrecciano in certi momenti, per dare vita a una poesia. Spesso rappresenta la condensa di giorni, settimane, mesi e anni di movimenti interni. Sento il bisogno di distillare le forti emozioni in poche frasi. Una via per sublimarle o magari approfondirle. La poesia non è un vezzo, ma una necessità. Così come la musica.

A tal proposito, vi anticipo che la prossima settimana ci saranno due appuntamenti: 
🎭 Labirinto Madre: mercoledì alle 19.15 si parte dalla Caserma Filzi di Palmanova per una speciale versione itinerante dello spettacolo di Federica Sansevero, accompagnato dalle mie musiche.
🎵 Più E’ Meno: venerdì alle 20 al Café Meister di San Daniele ci sarà una presentazione del saggio dell’associazione culturale Furclap, con interventi, racconti e musica.

Condividerò tutti i dettagli in questi giorni. ✨

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