Sybell

CATASTROFI O MIRACOLI

“Ferma il chiacchiericcio,
la lamentela, la parola che distrugge.
Shhht… Taci.
Impara la misura.
Nutri il tuo tempo
con quello che hai davanti agli occhi
…con chi hai davanti agli occhi.
Perché hai bisogno d’avere in mano il cellulare?
Ci sono altri modi per sentirti amato?
Goditi la gioia… la gioia di stare.
Solo o in eccellente compagnia.
Sii motivo di leggerezza
di conforto, di vera accoglienza,
specie quando fuori l’aria è cupa
e una parola gentile può sollevare macigni.
D’inverno tutti avrebbero il diritto di stare al caldo
…e questo significa molte cose.
Tu comunichi sempre, anche quando taci.
Cerca di essere davvero tu
il protagonista di quello che dici.
Puoi fare catastrofi
oppure miracoli.”

Questo è ciò che mi sussurra oggi l’Inverno.
Felice Yule 2021.

6 commenti su “CATASTROFI O MIRACOLI”

      1. Mi trovo accordato su queste tue dolci note.
        Evviva la leggerezza, evviva l’ascolto.
        Ciao e grazie ancora

  1. Veramente Non capisco come ciò che scrivi sia sempre protagonista del mio momento.
    Ciò che tu senti in questo momento è la chiave di ciò su cui sto meditando proprio ora.
    Una badilata ! Un monito, un pugno sulla spalla dato da un caro amico che vuole riportarmi all’attenzione.
    Anch’io avrei diritto di stare al caldo quando pranzo anche se non ho ancora un certificato pieno di puntini bianchi e neri.
    Anche in Bosnia avrebbero diritto di stare al caldo se non fossero bloccati da altri certificati!
    Ringrazio il cellulare solo perché mi ha dato modo di conoscerti, per il resto è pura schiavitù di app obbligatorie e mail che devi leggere se vuoi mangiare.
    Ma non nutrono affatto.
    È vero, comunico soprattutto quando taccio ;
    Anche se c’è chi non lo capisce .
    Che Non voglio ferire !
    Amo la solitudine.
    Amo la compagnia.
    Amo la mia contraddizione.
    Spero che la mia profonda essenza ,
    ” Ikigai ” per qualcuno più ad Est, mi porti sempre a far stare bene qualcuno e per
    ” simpatia ”
    Stare bene io stesso

    1. Caro Giovanni, ti ringrazio anzitutto per questa bellissima condivisione… Credo che per questo mondo si possa fare di più, che tante cosa possano venire fatte in maniera diversa, che quelli che ci rimettono sono sempre i più svantaggiati e che questo dovrebbe cambiare. E’ idealistico, me ne rendo conto, perché è un mondo che per gran parte si regge sul profitto… Ma questo può trasformarsi dal basso, dai piccoli gesti. Smettendola di lamentarsi, rimboccandosi le maniche e prendendosi le proprie responsabilità, a tutti i livelli. Rendersi conto che la chiave della propria felicità – premesso che abbiamo la grande fortuna di avere cibo, riparo e vestiti (cosa non scontata persino nel 2021) – è in mano nostra. Si può stare bene. E si può fare di più per contribuire al benessere altrui. Con questo spirito, tanti auguri di buon Natale a te e a tutti coloro che leggeranno oggi questo commento!

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