8 MARZO 2019: STOP ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

Rielaboro qui i pensieri espressi nei post di oggi, nelle pagine WAV Women Against Violence e Uttern. Continuerò sempre a lottare, perché ne ho i c*****i pieni di sentire storie di violenza. Non uso mezzi termini, è necessario un linguaggio forte. Non posso essere indifferente, non posso non provare rabbia, quando sento certe cose. Ieri ho letto di una ragazza siciliana, picchiata e stuprata dal padre, con la connivenza di familiari e vicini, perché lesbica. Quindi sì, ne ho pieni i c******i che nel 2019 succedano ancora queste mostruosità.

La mia rabbia la trasformo in qualcosa di costruttivo, suonando, parlando, agendo. E mi batterò sempre, attivamente, come musicista, come persona, affinché si parli di questo. Far parte delle Uttern e del WAV Women Against Violence sono due modi per farlo. Da un lato con l’aspetto della sacralità, dall’altro con quello dell’attivismo. Due parti di me che parimenti hanno sempre più bisogno di aver spazio, di esprimersi. Finché avrò fiato e vita, non smetterò mai di lottare.

Non regalate mimose: regalate rispetto.

#noallaviolenzasulledonne

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