PICCOLA PAUSA ESTIVA SUL BLOG

Foto di Andrea Ricciardo

La vita è straordinaria. Così come la morte. C’è molto da imparare da entrambe. Ne parlavo giusto ieri sera con il mio prezioso amico e collaboratore Guido. Dalla nostra conversazione riporto una sua frase: “la morte è l’altra faccia di una moneta che non abbiamo mai girato”.

C’è mistero in tutte le cose, anche in quelle apparentemente più piccole, più banali. Sappiamo ben poco. Essere consapevoli di questo ci può rendere più resistenti alle bufere che, da marinai, dobbiamo affrontare nel nostro navigare. Più tempeste incontriamo, più possiamo rafforzare la nave con nuovi materiali che abbiamo scoperto essere più resistenti (e magari più belli). Se anche la tempesta dovesse essere così forte da distruggerla, si può ricostruire. Se non si può ricostruire, si è costretti a cambiare mare o a non navigare più, in quel modo perlomeno. Il viaggio che arriva dopo la morte fisica è avvolto dal più fitto mistero e – dal mio punto di vista squisitamente scorpionesco – fascino.

Questo blog è per me un diario di bordo, in cui scelgo di condividere parti di me, la gran parte delle volte molto intime. E’ una scelta, probabilmente anche un rischio. Ma è ciò che mi rende vera, umana. E’ quello che vivo, sono le mie emozioni… E perciò sono di tutti. E’ incredibile come l’intimità diventi la chiave della condivisione, in questo senso: tutti amiamo, soffriamo, gioiamo, ridiamo. L’emozione non conosce barriere di sesso, razza, religione, orientamento, genere, e così via. L’emozione ci spoglia da tutte le definizioni che ci diamo. C’è anche quando la testa giudica, quando dice che “non dovrei sentirmi così, ma in un altro modo” o che “non è giusto che io senta questo”. Possiamo scegliere (apparentemente, perché poi tutti i nodi vengono al pettine) di non sentire, o possiamo tentare d’ingannarci. Quando però consentiamo a noi stessi di metterci in contatto con ciò che sentiamo, percepiamo la sensazione di pancia, vera, diretta. La testa, per quanto utile e necessaria, può spesso essere fuorviante. Ci vorrebbe perciò il giusto equilibrio di queste tre componenti: pancia, cuore e testa. Credo che raggiungendolo anche solo ad un 30% ci racconteremmo molte meno cazzate. Di conseguenza ne racconteremmo meno anche agli altri. Sarebbe un mondo più pulito, forse.

Dunque, tornando al punto iniziale, le mie emozioni, dopo averle tradotte in versi o in musica, non sono più mie, diventano vostre, di tutti. Allora mi trasformo in un tramite e sento che sto facendo un qualcosa che non ho scelto di fare, ma che sono stata chiamata a fare. Questo perché non scelgo di scrivere o di comporre: ne ho bisogno.

C’è un punto importante da considerare: la musica è fatta per la gran parte da silenzi. E’ per questo che adesso sento il bisogno di prendermi una piccola pausa. Su questo blog ora ci sono 61 articoli (tra poesie, pensieri, filmati, news, etc), gran parte dei quali sono nati dopo il 19 gennaio di quest’anno, da quando ho completamente riprogrammato il sito, con lo scopo di pubblicare regolarmente due volte a settimana. In linea di massima sono riuscita a mantenere l’impegno, nonostante i progetti musicali in fermento, l’insegnamento, lo studio e soprattutto la vita. Sono stati mesi molto, molto densi, da tutti i punti di vista. Ed è in arrivo tanto altro…

Ho bisogno di prendere una pausa della cadenza regolare delle pubblicazioni, non so ancora se per tutto il periodo estivo, ma sicuramente per una parte. Continuerò comunque a pubblicare le news dei progetti di cui faccio parte (oltre Sybell, gli Invisible Wave, le Uttern e WAV) e a tenervi informati sui prossimi concerti. Invece per quanto riguarda gli articoli relativi a poesie, pensieri, vlog, insomma tutto ciò che riguarda il concetto di “diario” di cui parlavo sopra, mi prenderò la massima libertà. Pubblicherò qualcosa se e quando ne avrò voglia, riprendendo con la pubblicazione regolare da settembre.

Ogni parto, per arrivare alla gestazione, necessita di nutrimento. C’è talmente tanta vita che mi aspetta per i prossimi mesi, che dovrò concentrami su di essa. Ne tornerò rinnovata, con tante cose da raccontarvi. Vi anticipo che in questo periodo continuerò a lavorare sulle pre-produzioni del mio prossimo EP e finirò di girare un video (non musicale). Altro non svelo, per ora. Il terreno è fertile, il sole è alto e… Mi sento piena di vita.

A presto. Con una pelle nuova.

Sybell

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